Motorsport: Motogp e Formula 1

L'importanza dell'allenamento nel motorsport

Il termine “sport motoristici” (motorsports in lingua inglese) identifica quel gruppo di sport che, utilizzando veicoli a motore, danno vita a delle competizioni. I motorsport più famosi sono la “Motogp” e la “Formula 1“. Nonostante la letteratura sull’argomento sia molto ristretta, il pilota è, a tutti gli effetti, uno sportivo e ha pertanto bisogno di una preparazione atletica adeguata.

Un pilota che partecipa a competizioni di Motogp utilizza un motociclo di circa 160 kg e corre a velocità molto elevate (fino a 340 km/h) per molto tempo (le gare durano circa 43 minuti). Guidare una moto di questo calibro comporta un impegno fisico, emotivo e uno sforzo muscolare non da poco.

Velocità molto elevate, stress fisico e psicologico caratterizzano anche le competizioni di Formula 1. La testa e il casco indossato da un pilota pesano circa 6,5 kg e, tenendo conto di 5-6 g generati in frenata e in curva, il peso da sostenere si aggira tra i 30 e i 40 kg.  La parte del corpo più sotto sforzo è la gamba sinistra, che viene utilizzata per frenare e porta il peso di circa 80 kg a causa del pedale.

In entrambi i casi, per la loro sicurezza, i piloti di Formula 1 e di Motogp indossano indumenti appositi che non permettono la dispersione del calore. A causa di questa proprietà la temperatura nel casco può raggiungere i 50 gradi. Temperature cosi elevate possono provocare disidratazione e conseguenze quali minor capacità di lavoro fisico e più lenta presa di decisione.

Al fine di prepararsi al meglio, ridurre la probabilità di rischi o infortuni e minimizzare la sensazione di fatica, è molto importante che i piloti seguano un allenamento specifico per mantenersi in forma, creato su misura per loro possibilmente da un personal trainer.

L’allenamento di un pilota di Motogp

L'importanza dell'allenamento nel motorsport

Prima di iniziare un programma di allenamento, è importante capire qual è la composizione corporea del soggetto e dove è necessario un lavoro maggiore.

Un pilota di Motogp deve lavorare principalmente su 5 aspetti: la flessibilità, l’equilibrio, la muscolatura del core, la forza e le qualità aerobiche.

La flessibilità è una caratteristica importante ed è bene allenarla in modo che il soggetto sia in grado di “chiudersi” perfettamente sulla moto e tenersi ben saldo durante le numerose curve. Gli esercizi di stretching statico e dinamico e quelli di PNF sono i più indicati. Quest’ultimi prevedono l’alternanza di movimenti di contrazione e rilassamento di muscoli antagonisti e agonisti.

Un pilota di Motogp deve essere in grado di mettere in atto precisi spostamenti del suo corpo e mantenere sempre l’equilibrio sulla moto. Esercizi propriocettivi, come ad esempio stare in piedi su una gamba ad occhi chiusi o mentre si svolge un’attività, possono migliorare molto la capacità di equilibrio e coordinazione ed aiutare il pilota durante la gara.

Il muscolo maggiormente coinvolto nella stabilizzazione del corpo e del motociclo è il core. L’allenamento perfetto per allenare questa muscolatura comprende esercizi addominali, plank, supine bridge e un gruppo di esercizi chiamati “Big 3”, che comprende il side bridge, il curl up e il bird dog.

Un pilota di Motogp ha bisogno di molta forza per governare la moto in gara e deve puntare molto sull’allenamento della parte alta del corpo, (dorsali pettorali e arti superiori) e degli arti inferiori. Allenamenti della forza possono comprendere esercizi di sollevamento pesi, push up e alzate. Un aspetto molto importante per un pilota è cercare di non stimolare l’ipertrofia (aumento del volume del muscolo). E’ dimostrato infatti che maggiore è il peso del soggetto minore saranno la velocità e l’accelerazione del suo motociclo. Un pilota di Motogp deve quindi essere forte ma snello e agile.

Infine, partecipare ad una competizione di questo calibro comporta un livello di stress e uno sforzo generale molto elevato che causano un’inevitabile innalzamento della frequenza cardiaca del pilota. E’ molto importante quindi allenare le qualità aerobiche tramite allenamenti che comprendono ciclismo e corsa ma anche circuiti di Tabata. Quest’ultimi consistono in esercizi intermittenti che riescono a ricreare in parte frequenze cardiache simili a quelle raggiunte in gara e a stimolare i sistemi energetici aerobico e anaerobico.

L’allenamento di un pilota di Formula 1

L'importanza dell'allenamento nel motorsport

Anche per un pilota di Formula 1 è fondamentale seguire un programma di allenamento mirato e completo. Gli aspetti su cui è necessario lavorare di più sono la forza e la resistenza.

Durante le competizioni i piloti utilizzano molto la parte superiore del corpo, importante per gestire il sovrasterzo e controllare l’auto.

Per allenare la resistenza l’ideale è svolgere attività quali il ciclismo, la corsa, il nuoto e il canottaggio. Quest’ultimo in particolare è parecchio  efficace in quanto permette di lavorare sui muscoli delle spalle, delle braccia e del collo. Per gli atleti che non vivono vicino a mare, laghi o fiumi, (dove normalmente l’attività è svolta in natura), Technogym ha progettato un’attrezzo apposta che permette di simulare il movimento del canottaggio.

Un pilota di Formula 1 deve essere molto forte e robusto. Per allenare la forza è consigliato eseguire esercizi di peso libero, sollevamenti, alzate e flessioni.  Anche in questo caso Technogym ha pensato a un altro attrezzo particolare, il “F1 trainer” che permette addirittura di riprodurre la posizione di guida per permettere al pilota di lavorare su spalle e collo.

Infine, per allenare i muscoli della gamba sinistra, utilizzata per frenare, il pilota dovrebbe svolgere esercizi per allenare gli arti inferiori utilizzando ad esempio attrezzi come il kettlebell.

L’importanza dell’allenamento nel motorsport: conclusioni

L'importanza dell'allenamento nel motorsport

La tipologia di allenamento e gli aspetti su cui porre maggiore attenzione sono similari nelle due discipline di motorsport. In entrambi i casi non devono mai essere tralasciati anche i classici esercizi di stretching e mobilità per un adeguato riscaldamento e il rispetto dei giusti tempi di recupero.

Infine, è molto importante sottolineare il peso a livello psicologico di questo tipo di attività. Partecipare a delle competizioni di Formula 1 o di Motogp può comportare enormi rischi per il pilota. Per alleviare la paura, lo stress e l’ansia pre-gara è bene affiancare un allenamento fisico all’utilizzo di un mix di tecniche di rilassamento, immaginazione e arresto di pensieri negativi, al fine di tranquillizzarsi e dare il meglio di se in pista. Molti piloti utilizzano anche la musica, prima di iniziare una gara, come strumento per cercare di ridurre la tensione e incrementare la concentrazione.

In conclusione, risulta chiaro come soggetti che praticano motorsport siano indubbiamente degli atleti. L’importanza di seguire un certo tipo di allenamento, improntato a migliorare la performance fisica e mentale del soggetto, risulta un fattore chiave per chi partecipa a competizioni di Motogb e Formula 1.

 

Autrice: Quarto Simona

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