Il legame tra musica e sport

Studi scientifici e indagini psicologiche hanno dimostrato l’esistenza di un legame importante tra sport e musica: quest’ultima scatena reazioni emotive in grado di influenzare la performance sportiva.

La musica ha effetti su tutti i tipi di attività, dall’allenamento individuale a quello di gruppo, fino alla prestazione durante una gara.

Strumento di aggregazione durante corsi di gruppo, può diventare, al contrario, un mezzo per staccare la mente ed isolarsi durante un allenamento individuale o un riscaldamento pre-gara.

In generale i testi positivi funzionano di più di quelli negativi e la musica più adatta ha valori compresi tra 130 e 140 bpm (battiti per minuto).

Gli effetti della musica sullo sport

La relazione tra musica e sport

Diverse ricerche dimostrano i numerosi effetti positivi: la musica migliora in generale la resistenza dell’atleta, la sincronizzazione e la prestazione complessiva del 20/30% e diminuisce la percezione di fatica del 10%.

Ascoltare canzoni prima di un allenamento o di una gara, ad esempio durante il riscaldamento, aiuta a raggiungere il giusto stato d’animo e mentale per dare il massimo. La musica aumenta la motivazione e la concentrazione e può essere molto utile in fase di pre-gara per ridurre e controllare l’ansia.

Il dottor Costas Karageorghis, ricercatore autore di numerosi studi sull’argomento, consiglia, in questa fase, di ascoltare musica lenta che non consumi troppa energia mentale.

Durante la prima fase dell’allenamento l’ideale è cercare di abbinare il ritmo (più precisamente i battiti per minuto) del brano musicale alla frequenza cardiaca mediamente richiesta dal tipo di attività che si sta eseguendo.

Durante la fase centrale dell’allenamento invece, è importante sincronizzare la canzone con i movimenti dell’esercizio, in modo da non perdere la concentrazione e non distrarsi.

Come ogni cosa però, comporta anche alcuni effetti negativi per cui è necessario prestare molta attenzione: ascoltare una canzone gradevole durante un allenamento può diventare una fonte di distrazione, che può portare l’atleta a non porre la giusta attenzione sugli attrezzi che sta utilizzando, aumentando di conseguenza il rischio di infortuni. Inoltre “canticchiare” una brano piacevole può far perdere il ritmo richiesto dagli esercizi durante l’allenamento.

Scegliere la musica a seconda dell’attività

La relazione tra musica e sport

Ogni persona è diversa e ha gusti differenti. Non esiste la musica perfetta con effetti uguali su tutti gli atleti, ma sicuramente alcuni generi musicali si adattano meglio ad alcune particolari attività.

Corsi come pilates, yoga o stretching si coniugano particolarmente bene con canzoni soft e rilassanti, ascoltate a volume basso come sottofondo. Lo scopo è quello di aiutare la persona a rilassarsi completamente e a sentirsi in pace con il proprio corpo.

Attività aerobiche come la corsa o lo spinning devono essere necessariamente abbinate a canzoni ritmate ed energiche, possibilmente a generi quali il rap, il metal o il rock.

Durante allenamenti della forza come il sollevamento pesi, la musica più adatta è rumorosa, ritmica e veloce.

Infine, è consigliabile preparare una playlist personalizzata per il tipo di allenamento, alternando musica ritmata da ascoltare durante gli esercizi e musica più lenta da ascoltare con un volume più basso durante i tempi di recupero.

La musica come doping?

E’ scientificamente dimostrato che la musica può modificare le prestazioni dell’atleta: a causa di questa “proprietà” è infatti considerata da molti un meccanismo simile al doping.

In generale è provato che fare sport a ritmo di musica scatena la produzione di endorfine e il rilascio di dopamina. Le note agiscono da stimolanti, per questo sono vietate durante alcune gare.

Nel 2007, durante la maratona di New York, venne letteralmente proibito l’utilizzo di auricolari, pena l’esclusione. Successivamente anche la federazione atletica Usa Track e Field eliminò la possibilità di utilizzarli in quanto considerati una possibile fonte di vantaggio competitivo. Anche in Italia alcune federazioni di ciclismo, triathlon e ciclismo paraolimpico sono delle stessa opinione.

La Federazione Italiana Atletica Leggera (Fidal) consente l’utilizzo di auricolari in gare che non prevedono la vittoria di un titolo o di un premio.

Nonostante questo però, la musica non genera dipendenza o danni fisiologici alla persona. Pertanto molti atleti non la considerano un qualcosa di pericoloso ma un valore aggiunto alla loro performance sportiva.

Musica e sport: consigli playlist

La relazione tra musica e sport

E tu? Ascolti musica durante gli allenamenti? Che genere musicale preferisci abbinare all’attività motoria? Se ti va, lascia la tua risposta nei commenti!

Per concludere ho preparato per te una playlist con un elenco di canzoni che potresti ascoltare mentre fai sport. Spero possano aiutarti a raccogliere l’energia sufficiente a dare il massimo durante le tue attività quotidiane.

 

Autrice: Quarto Simona

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